Un blocco che non si arrende e che, littoriamente, se frega!

Camerati, littori, arditi, amici,
su queste pagine scherzose mi dilettavo a rinverdire la retorica del regime associandola ai personaggi che meno ad essa facevano riferimento, la faccia da bonario parroco di campagna di Prodi era un ossimoro con la fittizia figura del Duce Romano che con ferma e littoria caparbieta' conduceva il popolo, le timide uscite di Veltroni non potevano certo essere paragonate alle mirabolanti imprese dei gerarchi, le parole pacate del Presidente Napolitano, nulla hanno mai avuto a che vedere con le gesta di un Re. Gli atti, le parole e le facezie inventate attorno ai fatti di cronaca erano spunto per esplorare come la retorica di partito possa trasformare ogni atto in una gloriosa scoperta, in un'ardita impresa, in una calunniosa cospirazione delle demo-plutocrazie occidentali.
Mi sono divertito e mi ha fatto piacere aver trovato amici che, capito lo spirito del blog, commentavano con fierezza littoria e romana tenacia.
Il gioco finisce qua. Finisce con l'avvento del Regime vero, non ci sarebbe piu' divertimento a definire Fini un fassista o Berllusconi il Duce Silvio, essi ci potrebbero credere e sentirsi di cio' lusingati.
Allora si chiude qua, cala il sipario su questo anno e qualche mese vissuto littoriamente, grazie e alla prossima belianta
Saluto alla Bandiera
Saluto al Duce
Saluto al Duce che saluto Italo Massimo e tutti i littori, arditi e italici
