Altre X Domande
A grande richiesta, rispondiamo....
1.Quando avete avuto modo di conoscere Claretta Petacci? Quante volte avete avuto modo d’incontrarla e dove? Avete frequentato e frequentate altre minorenni?
Incontrai Claretta per caso, durante una gita in auto. Ella aveva XX anni, uno in meno della maggiore età, ma era già in età da marito! Ci si incontrò spesso a Palazzo Grazioli in udienze private.
2.Qual è la ragione che vi ha costretti a non dire la verità per due mesi fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Claretta?
Saranno un po' cazzi miei? Noi non si va in giro a rispondere ai primi che capitano, come si fosse al gioco dell'Oca.
3.Non trovate grave che Voi abbiate ricompensato con candidature e promesse di responsabilità le ragazze che vi chiamano «papi»?
Infatti, meglio Duce che papi, che fa un po' vecchio bavoso.
4.Voi vi siete intrattenuti con una prostituta la notte del IV novembre LXXXVI e sono decine le “squillo” che, secondo le indagini, condotte nelle vostre residenze. Sapevate fossero prostitute?
Il IV Novembre si festeggiava la gloriosa vittoria nel primo conflitto mondiale, quando le armate italiche sconfissero con littoria tenacia le plutocrazie occidentali e ridiedero alla patria le terre irredente! A Palazzo Grazioli si fece festa, dei partecipanti io non mi curo, ci pensa l'OVRA
5.E’ capitato che “voli di Stato”, senza la vostra presenza a bordo, abbiano condotto nelle vostre residenze le ospiti delle vostre festicciole?
I voli dell'Ala Littoria sono gestiti secondo le esigenze del Partito Nazionale Fassista e della Regia Aeronautica, noi non ci interessiamo certo di chi viaggi, pensate il Duce sia un addetto all'imbarco?
6.Potete dirvi certo che le vostre frequentazioni non abbiamo compromesso gli affari di Stato? Potete rassicurare il Paese che nessuna donna, vostra ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto?
Nessuna donnetta oserebbe usare contro di Noi tali mezzucci, equivarrebbe a mettersi contro lo Stato intero, l'Impero e quindi tutti gli Italiani, nessuna si permetterebbe tale audacia, sapendone le conseguenze.
7.Le vostre condotte sono in contraddizione con le vostre politiche: Voi oggi potreste ancora partecipare alla Giornata della Famiglia Littoria o firmare una legge che punisce il cliente di una prostituta?
Certamente. Le mie condotte e le mie politiche sono in piena adesione con le dottrine della Rivoluzione Fassista
8. Voi ritiene di potervi ancora candidare alla presidenza della Repubblica? E, se lo escludete, ritienete di poter adempiere alla funzione di presidente del Consiglio?
Noi non necessitiamo di candidarci, il popolo ci acclama Duce, questo basta, le elezioni le lasciamo ai deboli e ai plutocratici.
9.Voi avete parlato di un «progetto eversivo» che Vi minaccia. Potete garantire di non aver usato né di voler usare intelligenza e polizie contro testimoni, magistrati, giornalisti?
Chi minaccia il Duce, minaccia l'Italia intera e ciò non può essere tollerato. Ogni mezzo può essere usato per proteggere quanto di più caro e prezioso abbiamo al mondo, la nostra bella amata Patria.
10. Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, o Duce, le vostre condizioni di salute?
Ottime, mi tira sempre!
Vangare, non votare!
Camerati, ci giunge notizia che con mossa clandestina, beffarda e sovversiva, un gruppo di bolscevichi guide senzadio ha organizzato un cosiddetto Referendum Popolare. Manovra che il Ministero degli Interni e delle Istituzioni non ha assolutamente approvato ed ha anzi, con fiera e fassista fermezza tentato di sabotare.
Non ci pare il caso di ricordare a Voi che le decisioni di politica nazionale, coloniale ed estera a nient’altri che ai gerarchi del Partito Nazionale Fassista spettano; siano essi appartenenti al Fasso della Libertà o ai Fassisti e Littori, essi sono preposti a guidarci, governarci e a decidere cosa noi si voglia, si creda, si aneli.
Cos’è indi tale sovversiva spinta verso la consultazione popolare? Il popolo ha i suoi rappresentanti in Gran Consiglio non abbisogna di essere consultato!
Inoltre tali suddetti Referendi hanno come obbiettivo un orpello del passato, una vetusta istituzione, un retaggio dei tempi della demoplutocrazia: le elezioni.
Chi le vuole? Chi ha ancora la necessità di tale teatrino? Eleggere? E perchè? Che noi si elegge chi è nostro padre, nostra madre, la casa dove si nasce o dove il giorno in cui si muore?
Il fassista non si elegge, si dirige. E per fortuna a dirigerci c’è un gruppo di saggi Gerarchi che sa cosa fare, come e quando farlo.
Indi, Forte, Fiero, Littorio! Invita i fassisti, gli arditi e i legionari dell’Impero a non cadere nella trappola giudaica dei Referendi, a non recarsi a tale messa in scena, a non rendersi colpevoli di un crimine contro il decoro e il fassismo. Si ricorda inoltre che tutti coloro i quali organizzano tali votazioni sono giudaici e il Ministero della Sanità Pubblica e degli Spedali Imperiali ammonisce dal contatto con i giudei e lo stare nella stessa loro vicinanza. Un altro terribile morbo, se il giudaismo e il bolscevismo già non fossero abbastanza, è stato introdotto da sabotatori demoplutocratici un pericolosissimo virus di influenza di derivazione bolscevica, altresì detta suina, al quale il vigoroso fassista è immune, ma che può provocare nei più deboli perigliosi sintomi influenzali e febbri molto alte. Si sconsiglia indi, non solo per ragione ideologica, ma per cagioni di saluta pubblica di stare ben alla larga dai seggi referendari e andare a vangar la terra, che siam in piena battaglia per il grano!
Saluto alla Bandiera
Saluto al Duce
Saluto al Duce che invece di votare va invita a vangare!
Risultati Elezioni Centurioni Europei
Arditi, littori, italici, ascoltate!
Il Ministero degli Interni e delle Elezioni pubblica ed amana i risultati delle Elezioni dei Centurioni Europei, addì VIII Giugno LXXXV E.F.
Fassio della Libertà XXXV.II
Fassisti e Littori XXIV.I
Lega Fassisti del Nord X.II
Italia dei Valori Fassisti VIII
Unione Fassisti di Centro VI.V
Saluto alla Bandiera
Salulto al Duce
Salulto al Duce che vince in Europa e nel Mondo
Viva la FOCA (e che Dio la benedoca)
Detroit, Maggio IV Anno LXXXVI E.F.
Camerati, arditi, littori, fassisti!
Mentre la stanca retorica disfattista bolscevica vi bombarda la testa di insulse informazioni sulla vita privata del Duce e di Donna Veronica, come non fosse permesso a Lui di trovarsi una Claretta, giovine puledra da domare e da sottomettere alle sue virtù di amante latino, Noi abbiamo risposto alla chiamata del Partito e abbiamo svolto il nostro sacrosanto dovere di Fassisti.
A bordo di un velivolo della Regia Aeronautica siamo stati trasportati in tenuta invernale da campo nelle terre desolate del Nord America per facilitare l'operazione FOCA e garantire l'appoggio dei fassisti lavoratori alla fusione Fiat Crisleri.
Ora il passo per concludere l'operazione è breve e anche la marca Opel sarà sottoposta ai voleri dell'industria automobilistica littoria e nascerà la FOCA (Fiat Opel Crisleri Automobili), e che Dio la benedoca!
Concludo tale messggio dalle terre desolate d'America, cari camerti, dicendovi che il mio desiderio di tornare alle amate sponde si fa di giorno in giorno maggiore nel vedere come tale terra sia ridotta dalla dittaura demo-plutocratica e dai giudaico-massoni. Povertà, cibo immangiabile, negri da tutte le parti, cinematografo in ogni stanza, nessun valore morale! Triste landa!
Saluto alla Bandiera
Saluto al Duce
Saluto al Duce che ama tanto tanto la foca!
XXV Aprile
Camerati, dopo esser tornati dai fassistissimi Abruzzi, terra colpita da una catastrofe acuita dal lassismo bolscevico e dal sabotaggio dei costruttori edili giudaici, siamo qui a festeggiare con voi il XXV Aprile, giorno in cui i fassisti liberarono l'Italia dal giogo dei bolscevichi e delle plutocrazie occidentali.
Non lasciatevi ingannare dalla bieca propaganda rossa che con fotomontaggi e ricostruzioni di cinematografo ha trasformato le immagini del Duce festeggiato in Piazzale Loreto in maniera immonda ed offensiva. Tutti noi ben sappiamo che il popolo si strinse attorno a Lui, lo difese dai vili angloamericani che volevano catturarlo e lo portò, onda di entusiasmo e d'affetto, nel centro della fassistissima Milano.
Tutto il resto è menzogna, propaganda, falsità!
Saluto al Duce
Saluto alla Bandiera
Saluto al Duce che saluta la Bandiera
Se ne frega!
Strasburgo (extra Impero): Prosegue la serie di vertici internazionali, laddove i capi di stato del mondo vengono a chiedere consiglio e conforto a Sua Eccellenza il Duce, come una classe di scolaretti si rivolge al proprio maestro unico per ricever nozioni ed educazione.
Ma il nostro amato Duce ha ben poco tempo da perdere con tale masnada di malconsigliati e poco accorti capi di stato che hanno ridotto le proprie economie sul lastrico. Certo ora tutti vorrebbero sapere dal Duce come egli ha fatto a mantenere l'economia dell'Impero così solida e rigogliosa.
Mentre il Führer attendeva che il Duce scendesse dall'autovettura d'ordinanza, una ben più importante telefonata richiamava la Sua attenzione, e chi è allora il Führer di fronte alle pressanti problematiche di stretta attualità italica?

Non ci è modo di sapere con chi stesse confabulando il Duce in tale momento, non sono certo fatti nostri, non ci compete giudicare, ne comprendere.
Come certo il Duce non deve darsi danno delle lamentele della vetusta monarca d'Albione, se Egli vuol richiamare l'attenzione del Camerata Obamo.

Il Duce se ne frega, e noi, come lui, ce ne freghiamo!
Saluto alla Bandiera
Saluto al Duce
Saluto al Duce che stava salutando al Bandiera al telefono!
Il Fassio della Libertà
Oggi siamo qui a celebrare una ricorrenza gloriosa e romanamente storica: i XC anni dalla storica adunata che vide la nascita dei Fassi di Combattimento il XXIII Marzo.
Quel glorioso giorno si riunirono i primi storici littori sansepolcristi che diedero l'avvio a quel movimento talmente travolgente che portò il Duce e i sui camerati a realizzare questa meravigliosa Rivoluzione Fassista che ancor oggi, littoriamente, viviamo.
Con queste parole del “Popolo d'Italia”, vogliamo ricordare tale giorno glorioso:
“I. L'adunata del XXIII marzo rivolge il suo primo saluto e il suo memore e reverente pensiero ai figli d'Italia che sono caduti per la grandezza della Patria e per la libertà del Mondo, ai mutilati e invalidi, a tutti i combattenti, agli ex prigionieri che compirono il loro dovere, e si dichiara pronta a sostenere energicamente le rivendicazioni d'ordine materiale e morale che saran propugnate dalle associazioni dei combattenti.
II. L'adunata del XXIII marzo dichiara di opporsi all'imperialismo degli altri popoli a danno dell'Italia e all'eventuale imperialismo italiano a danno di altri popoli; accetta il postulato supremo della Società delle Nazioni e presuppone l'integrazione di ognuna di esse, integrazione che per quanto riguarda l'Italia deve realizzarsi sulle Alpi e sull'Adriatico colla rivendicazione e annessione di Fiume e della Dalmazia.
III. L'adunata del XXIII marzo impegna i fassisti a sabotare con tutti i mezzi le candidature dei neutralisti di tutti i partiti”.
E quale giorno non sarebbe più adatto del XXIII Marzo a dare l'avvio ad una nuova storica adunata, quella che vedrà il Partito Nazionale Fassista ricongiungersi ancor più fiero e forte nella nuova formazione del Fassio della Libertà?

Saluto alla Bandiera
Saluto al Duce
Saluto al Duce che accoglie il camerata Fini con un poderoso eja eja alalah!
XX per C, a Noi!
Arditi, littori, italici, ascoltate!
Il Ministero della Informazione Fassista pubblica ed emana il seguente bollettino di informazione giornaliera, addì XX Marzo LXXXV E.F.
Chi dice Duce dice Casa
Brussella (extra-Impero) – Entusiasti i delegati della Società delle Nazioni Europee a Brussella alla presentazione, da parte di sua eccellenza il Duce, del “Piano Casa”. Estasiato dalle parole del Duce l'uditorio rimane ammutolito: un solo pensiero certamente avrà attraversato gli astanti: “ah fossimo anche noi guidati da una persona così lungimirante e decisa!”.
Il Ministero delle Pubbliche Costruzioni in una nota a margine ricorda che in virtù di tale Regio Decreto fassistamente promulgato, ogni possessore di immobile potrà ampliare la propria casa del XX per C senza bisogno alcuno di lungaggini demo-pluto-burocratiche: azione, immediata, spontanea, questo è fassismo edilizio!
Forte, Fiero, Littorio!, si chiede, ma la domanda è retorica, perché la risposta è implicita, se a tale necessaria e vitale espansione edilizia non debba anche corrispondere una repentina espansione territoriale dell'Impero? E la risposta è un fassistissimo e littorio grido: Terre irredente, A Noi!

Conferma
Roma – Come già affermato dai Regi Tecnici dei Carabinieri della Squadra di Roma, il DNA chiaramente romeno degli stupratori della Caffarella ha portato all'arresto di due sub-umani immigrati criminali (n.d.r. quest'ultimi termini sono sinonimi). Con questo non si vuol certo dire che tutti i romeni siano criminali! Sia bene, ma si vuol affermare che tutti gli immigrati in potenza lo siano, quindi una totale schedatura delle loro desossiribonucleiche impronte sia una doverosa iniziativa per incrementare la sicurezza nelle strade e nei parchi dell'Impero.

Saluto alla Bandiera
Saluto al Duce
Saluto al Duce che espande il fassismo del XX per C
boia chi molla!
Arditi, littori, italici, ascoltate!
Il Ministero della Informazione Fassista e pubblica emana il seguente bollettino di informazione giornaliera, addì XII Marzo LXXXVI.
Roma – Plauso generale alla proposta di Sua Eccellenza il Duce per semplificare le votazioni in parlamento, memori della tradizione littoria e romana, dove due campioni si sfidavano al posto di intere fazioni, voti solo il capogruppo, sia uno a rappresentare tutti, metonimia parlamentare a cui il fassista fa riferimento, e, ci permettiamo di aggiunger noi, sia solo il Duce in persona a votare per tutti quanti, che tanto Lui sa cosa noi si vuole, cosa noi si desidera e in cosa noi si creda, monoliticamente Fassisti!
Roma – Ridicola proposta del bolscevico Franceschini di distribuire denaro agli sfaccendati debosciati della sua masnada. Secondo il sovversivo Franceschini, si dovrebbe toglier il sudato denaro a chi più ne ha per devolverlo in sconsiderata beneficienza a sfaccendati perdigiorno che se ne stanno con le mani in tasca a prender il sole mentre il fassista lavora per la patria!
Stoccarda (alleato Teutonico) – Ottimo esempio per incrementare il rendimento scolastico da parte dell’alleato teutonico: in un gesto di eroica devozione allo studio e all’impegno scolastico, un ex-studente si è recato nel proprio ex istituto scolastico e ha preso a doverose e littorie fucilate gli studenti sfaticati: chiaro monito che a scuola ci si va per studiare e non per bighellonare ed ascoltar musica afro-epilettoide!
Saluto alla Bandiera
Saluto al Duce
Saluto al Duce che preme tutti i pulsanti in parlamento.
Ultima ora
Arditi, littori, italici, ascoltate!
Il Ministero della Informazione Fassista e pubblica emana il seguente bollettino di informazione giornaliera, addì V Marzo LXXXVI.
Roma – Confermati i risultati da parte dei tecnici dei Regi Carabinierei sui sospettati dello stupro avvenuto alla Caffarella. Atto ignobile ed indegno del fassista che tutti noi condanniamo con fermezza.
Le analisi del DNA confermano: i due sospettati sono romeni.
Saluto alla Bandiera
Saluto al Duce
Saluto al Duce che saluta la Bandiera dal DNA italico, fassista e littorio
A lavorare!
Arditi, littori, italici, ascoltate!
Il Ministero della Informazione Fassista pubblica ed emana il seguente bollettino di informazione giornaliera, addì II Marzo LXXXV E.F.
A Lavorare (I)
Brussella (extra-Impero) – Ai margini del vertice della Società delle Nazioni Europee a Brussella, sua eccellenza il Duce manda un chiaro monito a quanti vorrebbero che denari pubblici siano devoluti a scansafatiche debosciati, che passan le loro ore con le braccia conserte anziché al lavoro. Nel Regno e nell'Impero vi sono migliaia di opportunità per chi vuole lavorare, che essi imbraccino una vanga e vadano a rivoltar le zolle, a scavar una trincea, a bonificare un agro! Prendano essi esempio dal nostro amato Duce che mai si ferma di lavorare e sol si cruccia che il demoplutocratico orologio abbia solo XXIV ore!
A Lavorare (II)
Roma – Giungono i risultati dei primi quadrimestri scolastici sotto la riforma fassista del sistema scolastico. Scrollatici di dosso i retaggi bolscevichi e le mollezze plutocratico-giudaiche, si torna al voto in condotta, ed ecco che una marea di scansafatiche vengono punite dal maestro unico, che se non fosse che ha già tanto da fare, tutti noi vorremmo che il maestro unico fosse il Duce in persona! Ora sotto con lo studio, la disciplina e l'ordine, fannulloni! Altre sì a fine anno tutti a lavorare, che di braccia l'Impero ha sempre bisogno.

Successo dell'Asse
Vienna (extra-impero) – Il Duce ha espresso la propria soddisfazione ai camerati della Carinzia (terra a noi tutti cara, ma purtroppo dal nome che ricorda un detergente intimo, segno di mollezze della borghesia giudea). Il partito del compianto Führer Aiteri, deceduto in un dubbio incidente dietro al quale vi è certamente la mano delle demo-plutocrazie occidentali, ha raggiunto uno storico successo di votanti che testimonia come gli ideali della Rivoluzione Fassista siano più vivi che mai. Un ottimo esempio che tutti noi attendiamo si allarghi alle altre regioni dell'Asse!

Saluto alla Bandiera
Saluto al Duce
Saluto al Duce che manda gli sfaccendati al lavoro!
l'OVRA informa
Camerati! Fassisti! Legionari dell'Impero!
Con il cuore empio di fassista orgoglio e di romana soddisfazione, annunciamo che l'operazione "Punto G" si è conclusa con l'ennesimo successo per il Partito Nazionale Fassista.
L'OVRA è in grado di dare i dettagli della gloriosa impresa che ha portato alla definitiva eliminazione della, seppur limitata e inerme, opposizione politica la Regime.
Il camerata Guarnieri Veltroni ha portato al termine la propria impresa. Cresciuto tra le file dell'OVRA e formatosi tra le migliori menti del Fassismo, il camerata è stato inviato dal Ministero dell'Apprezzamento Politico e della Semplificazione ad infiltrarsi tra le file dell'opposizione politica. Con sagacia, fassista sprezzo del pericolo e determinazione littoria egli è giunto fino ai vertici dei movimenti d'opposizione e ha iniziato un'epurazione radicale dall'interno, eliminando d'ora in ora i più radicali, i meno allineati, i demo-pluto-ambientalisti, i nemici del popolo e gli scalmanati. Ha reso pecore i pochi ancora rimasti. Ha sottomesso ai propri voleri gli altri politici. Ha spianato la strada alla completa affermazione del Partito Nazionale Fassista. Ha servito la Nostra amata Bandiera, che or ora tutti noi salutiamo con fassista orgoglio, ha porso nelle mani del Duce un'Italia omologata e supina ai propri voleri. A tanto neppur giunse il camerata Bertinotti.
Ora che la sua opera è giunta al termine, l'OVRA lo richiama a sè, facendogli pubblicamente abbandonare il proprio posto e lasciando, quella che un tempo poteva sembrare un'opposizione politica, lo spettro di se stessa, un tozzo di pane del quale il Duce se ne farà un sol boccone!
Onore quindi al camerata Guarnieri e alla sua dedizione alla causa Fassista, onore all'OVRA che nell'ombra ci guida, onore al Duce che volentirei porterebbe in gita gli oppositori con l'aeromobile nelle belle giornate!
Onore all'Italia, onore al Fassismo!
Nuovo successo dell'industria italica
Arditi, littori, italici, ascoltate!
Il Ministero della Informazione Fassista e pubblica emana il seguente bollettino di informazione giornaliera, addì XX Gennaio LXXXVI.
Torino – Un altro favoloso successo dell’industria littoria e dell’ingegno italico! Annunziato dalla Fabbrica Italiana Automobili l’acquisto del XXXV per cento della casa automobilistica americana Crisleri. Dove il demo-pluto-capitalismo ha fallito, risplende il successo dell’industria littoria, le autovetture italiche saranno a breve vendute nello stato americano e le vetture americane Crisleri saranno equipaggiate coi motori prodotti dalle gloriose fabbriche littorie FIAT!
Saluto alla Bandiera
Saluto al Duce
Saluto al Duce che sfreccia sulle autovetture italiche anche sulle strade americane.
Arditi, littori, italici, ascoltate!
Il Ministero della Informazione Fassista e pubblica emana il seguente bollettino di informazione giornaliera, addì XVIII Gennaio LXXXVI.
Roma – Il Ministro del Regio Tesoro informa che verranno distribuiti VIII milioni di Itali alla popolazione onde alleviare la pressione posta dalle demo-plutocrazie internazionali sulle littorie famiglie italiche. Nuove tessere annonarie verranno stampate a breve e distribuite alle famiglie meno abbienti, priviligiando quelle che hanno donato alla Patria il maggior numero di figli.
Sciarma lo Sceicco (extra-impero) – Il Duce è stato ospite d’onore ad una riunione internazionale tenutasi nella località egiziana. Egli ha arringato numerosi capi di Stato stranieri, tutti rapiti dalla sua eccezionale retorica e concretezza. Il Duce ha altresì annunziato un generosissimo Regio Decreto per aiutare le popolazioni del Medio Oriente colpite dal recente conflitto giudaico-palestinese. Il plauso internazionale ricevuto dal nostro Duce inorgoglisce tutti noi littori fassisti!
Terminati gli incontri, il Duce ha approfittato di una breve pausa per stendersi a riflettere sotto il sole per migliorare la sua abbronzatura in vista della recente innaugurazione della presidenza del Camerata Baracca Obamo.
Uascintonia (extra-impero) – Tutto pronto nella capitale degli Stati Uniti d’America per la proclamazione a presidente del Camerata Obamo Baracca Ussaini, l’abbronzatissimo camerata della sezione del Partito Nazionale Fassista di Molfetta sarà un ottimo rappresentante degli ideali della Rivoluzione Fassista nei prossimi IV anni.
Saluto alla Bandiera
Saluto al Duce
Saluto al Duce che saluta la Bandiera anche dalle spiaggie di Sciarma lo Sceicco.
Arditi, littori, italici, ascoltate!
Il Ministero della Informazione Fassista e pubblica emana il seguente bollettino di informazione giornaliera, addì XIV Gennaio LXXXVI.
Roma – regolare il traffico aereo dell’Ala Littoria, nonostante alcuni sovversivi abbiano messo in giro menzogne su ritardi e scioperi. Il fassista non sciopera, non ha alcun bisogno di protestare perchè il partito tutto fa per il suo bene e per la sua contentezza. Gli aerei, come i treni, non sono mai in ritardo, saranno semmai gli orologi dei bolscevichi a correre indiscrinatamente i avanti!
Roma – Il Ministro delle Risorse Industriali informa che gli apporvvigionamenti di gas sono abbondanti. Tecnici del Ministero hanno inoltre intensificato le loro ricerche nel riuso dei gas naturali, vacche e maiali con le loro poderose quantità di sterco italico saranno presto un’alternativa al rosso gas bolscevico.
Roma – Prosegue la marcia trionfale dell’economia fassista, indisturbata dalla crisi delle demo-plutocrazie occidentali. Il Ministero delle Risorse Industriali e il Regio Istituto di Statistica confermano infatti una crescita costante e la fiducia del consumatore fassista. Mai come in questi giorni i negozi sono stati pieni di ogni ben di Dio, tale è la produzione industriale che, nonostante il costante acquisto, i magazzini sono sempre stracolmi di beni.
Roma – stabilito il prezzo d’acquisto nel calmiere per la servitù. Il fassista che vorrà comprare per la propria dimora o per badar al proprio vetusto genitore un servo negroide, dovrà versare una tassa di CC Itali per regolarizzare il permesso di soggiorno. Un piccolo obolo per poter sostenere le spese che certamente l’importo di esseri di razza inferiore comporterà allo Stato. Essi infatti portano con loro malattie, sporcizia e usi tribali che vanno estirpati con l’iddotrinamento fassista, con il sapone, con il manganello. E queste spese le deve finanziare chi di tale negroide vuol usufruire.
Saluto alla Bandiera
Saluto al Duce
Saluto al Duce che saluta la Bandiera.
Italo Massimo sconfigge il nemico alieno
Camerati,
dispongo finalmente delle fotografie che testimoniano le mie imprese, che con scarsa modestia definisco quivi eroiche, che mi hanno visto sconfiggere un'orda di terribili nemici per la gloria del Partito, della Bandiera e del Duce!
Come potete notare, una moltitudine di nemici mi si fece di fronte
ma io, con gagliardo spirto fassista, per nulla intimorito dalla massa di fronte a me, ho sfidato tali infidi bolscevichi e ho gettato loro il guanto nero della sfida fassista!
con mosse repentine e abilissime, ho isolato il loro capo in singolar tenzone
e ho sferrato il mio micidiale attacco con audacia!
come sempre la vittoria ha arriso ai prodi fassisti, sconfitto il capo, sottomessi i vili bolscevichi, vittoria per la Patria, per la Bandiera, per il Duce!
la fiamma del fassismo scoglierà la neve bolscevica
Arditi, littori, italici, ascoltate!
Il Ministero della Informazione Fassista e pubblica emana il seguente bollettino di informazione giornaliera, addì VII Gennaio LXXXVI.
Roma – con abile mossa l’astuta dirigenza dell’Ala Littoria si impossessa del controllo della compagnia aerea nazionale francese. Instupiditi dalle abili manovre politico-strategiche di Sua Eccellenza il Duce e dei Gerarchi del Partito Nazionale Fassista che hanno fatto cadere prima i bolscevichi e poi i franzosi nell’inganno che l’Ala Littoria si volesse alleare con Luftwaffe teutonica, e poi con repentina virata strategica hanno preso il nemico in castagna! Plaudiamo tutti all’abile e sagace manovra del governo e alle sempre più mirabilanti operazioni finanziarie da esso propugnate!
Roma – il Ministro delle Risorse Pubbliche annunzia che nonostante l’inclemenete tempo e il sabotaggio bolscevico, l’Italia e l’Impero non temono il freddo, la neve, la mancanza del gas. Il fassista si rechi al campo di Marte a compiere esercizi ginnici che non solo riscaldano, ma altresì mantengono sani, giovani e forti. La massaia usi la stufa a legna per preparare il pranzo alla famiglia. Una maglia di lana in più per i pargoli e la sera, tutti di fronte al camino ad ascoltare l’EIAR.
Saluto alla Bandiera
Saluto al Duce
Saluto al Duce che si riscalda bruciando le bandierine francesi
Attenzione ai rossi!
Fassisti,
Ci giungono notizie di numerosi bolscevichi nelle strade dell'Impero, essi si aggirano con grosse sacche contenenti certamente meteriale propagandistico. Tali loschi figuri addescano prevalentemente i fanciulli con falsi sorrisi e promesse di doni.
Il vero fassista sa, che tra il Santo Natale e il Capodanno ci si deve dedicare al rafforzamento dello spirto e del corpo: per questo "Forte, Fiero, Littorio!" organizza ad Al Amein un campo di lavoro, partenza con un volo speciale della rinnovata Ala Littoria domane alle ore VI e XV dall'aerodromo militare di Capo di Chino.
Saluto alla Bandiera
Saluto al Duce
Saluto al Duce che distribuisce balocchi ai figli della lupa
Gita Klagenfürt (parte I)
Gita a Klagenfürt
Mazzotti stava finendo di ricontrollare la lista dei partecipanti, con littoria solerzia, come prescrive il codice di regolamentazione delle escursioni fassiste.
L'appuntamento era alle ore VI e XL minuti.
Sull'orario dell'appuntamento si era scatenata una lite pochi giorni prima. L'idea iniziale era di partire a un quarto alle sette, Cappeni, diligente, aveva subito vergato l'orario, VI e XLV sulla bozza di convocazione. Ma tosto Bottai, con fassista senso del dovere, fece notare che, a suo modo di vedere, la dicitura corretta sarebbe stata VI e VL minuti, in quanto si tratta di V minuti prima delle VI e L. “Impossibile”: sbottò il vecchio Rampini, “giovani ignoranti schiene dritte”, dall'alto dei suoi LXXX anni suonati, si permetteva di dare dei giovanotti anche a chi, come Rampini, aveva già passato i LX da tempo. “Prima di L non si può che mettere una decina!” “Ma ne siamo sicuri?” Rispose con aria di sfida, la sfida che sempre il fassista conserva in core, il Bottai, “non è che possiamo controllare? Che la figura di merda di fronte al partito, sarebbe grossa. Se un gerarca di passaggio, vede l'orario stampato e ci prende per i soliti provinciali ignorantotti” Tosto ognuno avanzò le proprie idee, scrivere l'orario in lettere, mettere la doppia dicitura, Strozzi corse in biblioteca a cercare un manuale di orari littori. Non se ne trovò copia. Mazzotti cercò tra i vecchi ciclostili, niente, tutte le riunioni, escursioni, raduni e quant'altro si erano sempre tenute all'ora piena o alla mezza. Forse non a caso.
Cappeni propose di mandare un cablogramma alla sezione, mozione subito respinta, sarebbe stata un'intollerabile ammissione di ignoranza, contraria alla baldanza del fassista.
Dopo più di un'ora tra voli pindarici di Rampini e dubbi di Bottai, si decise per anticipare l'orario di V minuti, tanto a queste escursioni c'è sempre chi arriva in ritardo di V minuti, e ci sarebbe quindi ritrovati lo stesso a partire alle VI e XLV o VL che dir si voglia, rispettando quindi l'orario inizialmente programmato.
Siam fassissti, siam azione, si lascino i sofismi ai bolscevichi, Dio li stramaledica!
Ed ecco che venne il momento di far la conta, che il torpedone era da LII posti (nessun dubbio in tal caso sulla corretta grafia), III posti son già presi per la guida, venuta appositamente dalla sezione di Fra' di Cantone, dall'interprete di tedesco, venuto addirittura dal capoluogo e dalla di lui consorte, sulla cui partecipazione l'interprete aveva posto una condizione inderogabile.
Altri XVI posti erano presi da tutti noi della dirigenza, XII posti dalle consorti degli ammogliati. Rampini era vedovo, Federici e Mossi celibi per giovane età, io celibe perché sposato alla causa del fassismo.
Ora era da vedere come si sarebbero occupati i restanti posti. Che il torpedone mezzo vuoto, non solo ci avrebbe fatto fare brutta figura con i camerati, ma sarebbe anche stato uno spreco del carburante calmierato ottenuto grazie all'interessamento dello zio di Cappeni che lavorava al MinCulPop in cambio di una forma di formaggio importata clandestinamente dalla Grecia dal Mazzotti.
Un breve giro per il paese mise subito in dubbio la possibilità di rimediare tutti i restanti XXXIII partecipanti. Radunati alla svelta i più fassisti e i soliti presenzialisti si arrivò al numero di XXXVIII. Molti dei possibili candidati, dopo essersi informati dei partecipanti, non sentendo fare il nome del Costante Cerchi e della di lui consorte, da tutti detta la Costanta, adducevano puerili scuse, non degne del vero fassista. Fu allora chiaro, che si doveva convincere la Costanta, quel mirabile esempio di donna italica, fianchi larghi, seno prominente, giumenta in grado di dare già VII figli alla Patria e, a detta di molti, sempre pronta ad impegnarsi per restar nuovamente gravida, per la Patria, per la Bandiera, per il Duce!
Tosto Bottai si recò dal Costante e con le buone provò a convincerlo, ma egli rifiutava “Bottai, verrei volentieri, lo sapete come mi interessi vedere il museo dell'aratro di Klagenfürt, io che son sempre stato contadino, e poi incontrare i camerata alleati dell'asse.... ma la vacca è gravida...” “Complimenti Costante, non sapevo steste per divenir nuovamente padre!” “Ehh” “No dico, non sapevo della condizione della Costanta...” “Ma cosa dite, la mucca, la Morella!” “Scusate, vi ho frainteso. Ma se si tratta di tale problema, possiamo chiedere al veterinario Mossi di restare in paese!” “Ma non so, il Mossi pareva avesse molto interesse per andare in terra teutonica, egli è celibe e si sa che la donna teutonica...” “Il dovere prima di ogni cosa! La vacca è la vacca! Voi siete dei nostri, e quando dico voi, intendo voi e vostra mogli.”
Così mi recai dal Mossi e con perentorio e sbrigativo fare fassista li comunicai che sarebbe rimasto in paese a prendersi cura della vacca, lo imponeva il Partito.
Appresa la notizia della partecipazione della Costanta all'escursione, le richieste di adesione fioccarono come la neve a Gennaio, tanto che dovemmo tirar a sorte VI posti tra gli ultimi arrivati.
(fine parte I)